Cosa significa “meditazione”?
Un pensiero prolungato è concentrazione.
La concentrazione prolungata è meditazio

Secondo il nostro Maestro Maha Atma Choa Kok Sui questa definizione è tuttavia errata, perché la vera meditazione è si concentrazione prolungata, ma anche consapevolezza prolungata: due ali necessarie per volare nel mondo interiore.

Possiamo ritrovare il concetto/termine “meditazione” nell’arco di tutta la storia del genere umano e nelle sue varie tradizioni esoteriche; personalmente ho sempre ritenuto importante affidarmi alla tradizione e all’esperienza di chi prima di noi ha calcato il difficile sentiero verso il Sé interiore (la porta stretta). Una delle immagini più rappresentative di questo concetto è appunto Shamatha (trad. dal sanscrito come “quiete” o “quiescenza”) che raffigura i Nove Stadi Mentali che lo studente deve affrontare durante il suo lungo addestramento.

Le immagini non spiegano una pratica precisa, ma differenti stadi ottenuti attraverso pratiche meditative basate sul silenzio interiore e sulla disciplina del pensiero (Padronanza dell’Anima).

L’immagine ci mostra un percorso serpeggiante che parte dal tempio, supera le acque e le grandi montagne e finisce nel cielo splendente.
Il tempio ha diversi significati a seconda delle scuole buddiste, quello più importante rappresenta la partenza dell’asceta. In questa fase iniziamo a praticare in un luogo sano e pulito che possa risvegliare in noi un certo raccoglimento spirituale necessario alla meditazione.
Meditiamo alla stessa ora tutti i giorni, facciamo una pausa dal mondo circostante e diamo inizio al viaggio interiore.

 


Primo Stadio: Il Fermarsi

In questa fase il monaco rincorre la scimmia e l’elefante. Questi simboleggiano:

La Scimmia: il pensiero che fugge da soggetto all’altro come una scimmia che salta di albero in albero.

L’Elefante: la mente o la personalità (ossia corpo, emozioni e pensieri quello che definiamo con il nostro nome guardandoci allo specchio)

L’uncino del Monaco: la chiara comprensione, lo sguardo vigile al mondo interiore che osserva i movimenti della mente. Lo sforzo volitivo.

La Corda: la consapevolezza di quello che si sta facendo ovvero la presenza mentale (mindfulness).


Secondo Stadio: Il Fermarsi di continuo

Il Monaco non è ancora riuscito ad afferrare gli animali ma vediamo un cambio di colore sulla testa dell’elefante e della scimmia che vuole rappresentare un certo progresso nella pratica meditativa.
Anche se cadiamo nei sogni e nei pensieri inconcludenti riusciamo a tornare sui nostri passi senza difficoltà.


Quarto Stadio: Il Fermarsi a un livello più stabile.

In questo stadio non dimentichiamo mai che stiamo praticando. Le distrazioni compaiono ma se ne vanno come fantasmi senza vita e non riesco a distrarci dalla meditazione (la scimmia si sposta dietro l’elefante). Gli animali rappresentati diventano più bianchi, l’Elefante (la mente) comincia a calmarsi e a volgere lo sguardo verso il Monaco (Sé Interiore).
Riusciamo a meditare senza difficoltà e questo è rappresentato dalle fiamme ardenti che si fanno sempre più piccole, la distrazione non è più un problema ma ora procederemo verso altri nuovi ostacoli.

Il Coniglio sulla schiena dell’elefante rappresenta la pigrizia che può apparire una volta che siamo convinti di aver fatto bene il nostro dovere e ci sentiamo entusiasti. Improvvisamente rischiamo di diventare pigri e vanificare così i nostri sforzi fatti finora.

Per entusiasmo si intende nello specifico una sicurezza di sé che ci distoglie dalla concentrazione e dall’essere vigili.
Si crea un movimento di euforia che non calma la mente ma la rende cieca ai nuovi pericoli che lo studente dovrà affrontare.

Vanità, edonismo e orgoglio negativo sono dietro l’angolo. In questa fase c’è il rischio di perdere l’umiltà, di prendersi troppo sul serio e considerare gli altri come deboli senza spirito: ci consideriamo dei guru o degli arrivati ma non siamo che all’inizio del percorso.


Quinto Stadio: Il Diventare Disciplinato

Con l’applicazione della disciplina interiore superiamo lo stadio precedente. L’entusiasmo può ancora essere una minaccia. Nuove forme più sottili di pigrizia interiore e di entusiasmo negativo si fanno strada. Occorre capire la natura delle cose, valutare i pesi e le misure su scale completamente diverse.


Sesto Stadio: Il Diventare Pacifico

Nell’avanzare si acquistano una fermezza e una chiarezza d’intenti tali da poter fermare le nuove minacce interiori.
L’autodisciplina è ben allenata e non sentiamo più il bisogno di forzarla: è sempre con noi e ci regala un senso di pace.
Avere la personalità nel caos significa vivere nel caos qualunque cosa ci succeda.
Il Sé interiore sempre più presente nutre la personalità e le dona la forza per continuare il percorso.
Dobbiamo ricordare che è grazie al monaco che gli animali camminano lungo la strada.


Settimo Stadio: Il Diventare Pacifico ad un livello più profondo

La pratica meditativa è ormai parte integrante della nostra vita e riusciamo con facilità a cogliere gli ostacoli interiori senza che questi mettano radici dentro di noi. Il monaco non tiene più l’elefante con la corda, la mente disciplinata non è più un ostacolo alla quiete interiore. Gli intenti della personalità sono rivolti al sé interiore.


Ottavo Stadio: Il Diventare Focalizzato

La strada verso il nono stadio è davanti a noi e dobbiamo solamente continuare a familiarizzare con questo stato di profonda quiete e calma interiore. Intuizioni e percezioni superiori, non più disturbate dal pensiero caotico, inondano la mente.


Nono Stadio: Il Totale Assorbimento

In questa fase l’elefante dorme ai piedi del monaco. L’immagine è poetica e pacifica, un simbolo chiaro del traguardo dell’anima. In questo momento il Sé Interiore ha ormai il controllo totale sulla mente (personalità o ego). Compare un arcobaleno, il ponte spirituale (antakarana unita a sutratma) tra la personalità (jivatma o corpo causale) e l’anima superiore (atma).


Gli alti livelli di Shamatha.

Per ragioni di rispetto questi stadi avanzati non vengono spiegati perché le parole sarebbero inutili. L’obiettivo ultimo dell’uomo qua è stato raggiunto.

scritto da Elia beduschi
link : https://centrostudiinteriori.it/i-nove-stadi-della-presenza-mentale-shamatha/